Gianriccardo Piccoli - Galleria d'arte - Galleria dello scudo

Gianriccardo Piccoli

    Gianriccardo Piccoli nasce a Milano nel 1941.
    Si forma all’Accademia di Brera sotto la guida di Pompeo Borra diplomandosi nel 1964, anno in cui si trasferisce a Sarnico, sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo. Nel 1961, ancora studente, vince il Premio Arte Sacra di Assisi. La sua prima personale, allestita nel 1963 alla Galleria Ciliberti di Milano, interamente dedicata al disegno, si inserisce nel clima della “figurazione esistenziale”. Seguono anni di crisi e di sperimentazioni che coincidono con il triennio 1967-1969, periodo nel quale si misura con una sorta di astrazione organica, memore di Graham Sutherland e dell’esperienza fotografica di Man Ray.
    Nel corso degli anni Settanta approfondisce l’indagine su oggetti del quotidiano e sul paesaggio secondo tematiche ricorrenti nella sua produzione successiva. Nel 1974 vince il XII premio del disegno indetto dalla Galleria delle Ore a Milano. Nel decennio seguente la sua opera ottiene pubblici riconoscimenti: il premio Feltrinelli nel 1984, una personale al Teatro Sociale di Bergamo nel 1985, la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1986 (nella sezione Aperto 86); oltre a una mostra negli spazi pubblici di Wiesbaden nel 1988 (Brunnenkolonnaden am Kurhaus) e, negli anni Novanta, un’antologica a Tenero in Svizzera, presso la Galleria Matasci.
    Nell’esposizione alla Villa Reale di Monza nel 1990 le opere si dilatano ulteriormente, dialogando con l’ambientazione storica della sede; la tavolozza si schiarisce; materiali come garza, carta, e l’impiego del collage testimoniano l’avvio di nuove sperimentazioni tecniche.
    Il disegno, come esercizio autonomo, è una costante presenza nel suo lavoro, come prova l’esposizione curata da Mario De Micheli alla Galleria delle Ore a Milano nel 1983 e l’ampia selezione di lavori grafici eseguiti tra il 1962 e il 1987 raccolti nel volume di Stefano Crespi edito nel 1987.
    Sul nuovo corso della pittura di Piccoli hanno di certo influito un viaggio negli Stati Uniti, compiuto nel 1984, e la riflessione sull’arte del passato, dalla tradizione seicentesca lombarda alle invenzioni di Böcklin: delle indagini espressive avviate in questi anni sono prova mirabile i disegni, destinati a giocare un ruolo centrale nella produzione degli anni ’90.
    La personale a Basilea nel 1991, alla Galleria Carzaniga + Ueker (che inaugura il rapporto di amicizia e il sodalizio professionale con Arnaldo Carzaniga), avvia una nuova fase creativa imperniata sulla ricerca di materiali inusuali, come garze e acetati, e su uno studio personale della luce. Piccoli ora realizza dipinti di grande formato sovrapponendo sulla tela garze e acetati, utilizzando anche colori industriali, oltre ai più tradizionali olio e tempera, dando vita ad immagini di grande impatto visivo, ma anche di imprevedibile leggerezza.
    Nella ex chiesa di Sant’Agostino a Bergamo espone nel 1995 quattordici tele e garze dedicate alle stazioni della Via Crucis in un allestimento di Mario Botta. L’anno seguente nella città di Bologna vengono organizzate contemporaneamente due sue personali: la prima dal titolo Porte, si tiene alla Galleria Otto, la seconda dedicata a opere su carta e a incisioni presso Stamparte. Nel 2000 in occasione del Giubileo la Diocesi di Bergamo gli commissiona un’opera monumentale, poi esposta nel corso dell’anno nella Cattedrale di Sant’Alessandro.
    Dal 2003 soggiorna per lunghi periodi a Basilea, in una casa-studio in Klybeckstrasse, soggetto di una sua mostra alla Galerie Carzaniga (2004). Sperimenta l’impiego di nuovi materiali, come cera, filo di ferro e rame, inseriti in composizioni pittoriche che riassumono i temi di una vita. Del 2007 è Gianriccardo Piccoli, trasparenti, a cura di Fabrizio D’Amico presso la Galleria dello Scudo mentre nel 2009 viene inaugurata una personale a Villa Menafoglio Litta Panza a Biumo Superiore.