Giuseppe Santomaso

    Santomaso, Giuseppe (Venezia, 1907-1990).
    Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Venezia e predilige la pittura veneziana quattro-cinquecentesca. Si forma a contatto con l'avanguardia capesarina di Gino Rossi, Pio Semeghini e Arturo Martini.
    Fin dal 1928 inizia a esporre alle collettive di Ca' Pesaro, orientato verso una figurazione di tipo espressionista.
    Nel 1935 tiene la sua prima personale a Milano e nel 1937 inizia i suoi viaggi all'estero soggiornando dapprima in Olanda, poi a Parigi, dove assimila la lezione cubista soprattutto di Braque, pur nelle valenze cromatico-luministiche tipiche della tradizione veneta. Espone nel 1939 alla Galerie Rive Gauche di Parigi e dal 1940 partecipa a tutte le più importanti esposizioni nazionali e internazionali.
    Nel 1939-1940 esegue decorazioni ad affresco all'Università di Padova. Nel 1942 tiene una personale alla Galleria della Spiga di Milano e illustra con ventisette disegni una raccolta di poesie di Eluard (Ed. Galleria Santa Radegonda, Milano).
    Nel 1946 partecipa al movimento Nuova Secessione artistica italiana, poi Fronte Nuovo delle Arti, e ne firma il manifesto assieme a Birolli, Cassinari, Guttuso, Morlotti, Pizzinato, Vedova, Leoncillo e Viani, che esce a Venezia il 1° ottobre. Inizia nel 1948 la sua partecipazione alla Biennale e nello stesso anno vince il Premio del Comune; nel 1950 vince il Premio Incom e nel 1954 il Premio Internazionale per la pittura: presentato da Giulio Carlo Argan espone opere dal 1941 al 1954, fra cui Natura morta col mandolino, 1942, Finestra, 1947 e 1948, Strutture nella nebbia, 1952, Tensione, 1953, Ritmi rurali, 1954.
    Nel 1951 collabora con gli architetti alla decorazione del Palazzo Antenore a Padova e vince a Roma il Premio Esso. Nel 1952 è premiato al IV Premio Nazionale di pittura "Golfo La Spezia" e al II Premio Nazionale di pittura Città di Gallarate, ed espone alla Biennale: Officina, 1951, Cantiere in Laguna, 1952, Finestra, 1952, Granaio d'inverno, 1952, Primavera alla Rotta, 1952. Nel 1953 espone alla Hannover Gallery di Londra e viene premiato alla Mostra Nazionale di pittura dell'Università di Trieste, alla II Biennale di San Paolo del Brasile e alla I Mostra Internazionale di pittura Città di Messina. Dal 1954 al 1974 insegna pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Dal 1955 si dedica con maggiore intensità alla grafica, partecipando a tutte le più significative rassegne in Italia e all'estero. È presente a Documenta di Kassel nel 1955, 1959 e 1964. Riceve ancora nel 1956 il Premio Graziano alla Galleria Il Naviglio di Milano, nel 1957 il premio per l'incisione alla Esposizione Internazionale della grafica di Lubiana e nel 1958 il Premio Marzotto alla Mostra Internazionale di pittura contemporanea di Valdagno. Partecipa, sempre nel 1958, all'Expo 58 di Bruxelles, "50 ans d'Art Moderne". Nel 1959 espone, presentato da Mazzariol, a Roma alla Galleria Pogliani una personale significativa, in quanto testimonia il mutamento di linguaggio, determinato anche dai viaggi in Polonia e Spagna, volto ora più al recupero di una realtà emozionale e fantastica. Fra le opere esposte: Incendio di S. Maria del Mar, Storia catalana, Fiesta, Suite gitana, tutte del 1959.
    Nel 1963 illustra La mantide atea di Giuseppe Marchiori con quattro acqueforti a colori e nel 1964 gli viene commissionato un dipinto murale per la nuova Scuola superiore di scienze economico-sociali di St. Gallen in Svizzera. Nel 1965-66 presenta un'antologica ad Amburgo, a Berlino e a Dortmund e nel 1967 partecipa alla Biennale della grafica di Tokyo.
    Nel 1970 espone al teatro di St. Gallen in Svizzera in concomitanza con l'ultimo lavoro di Eugène Ionesco Triumph des Todes, per il ciclo "Gli artisti aiutano il Teatro". Nel 1971 collabora con l'Università Internazionale dell'Arte di Venezia e partecipa alla IX Esposizione Internazionale della grafica di Lubiana. Illustra con sette litografie dei versi di Ezra Pound (Erker-Presse St. Gallen), nel 1972 e nel 1975 le rime di Veronica Franco (Ed. Yves Rivière, Paris).
    Partecipa alla mostra "Grafica oggi" della XXVI Biennale di Venezia e alla X Quadriennale di Roma. È premiato alla Biennale Internazionale di Cracovia e alla VII Biennale della grafica di Tokyo. Continuerà fino alla fine un'intensa attività espositiva.


    Franca Bizzotto in La pittura in Italia. Il Novecento (1900-1945), Milano, 1997.