Emilio Vedova - Galleria d'arte - Galleria dello scudo

Emilio Vedova

    Emilio Vedova (Venezia, 9 agosto 1919 - 25 ottobre 2006), dopo aver aderito nel 1942 al movimento antinovecentista di “Corrente” e aver poi sottoscritto il manifesto “Oltre Guernica”, nel 1946 è a Venezia tra i fondatori della “Nuova Secessione Italiana” poi “Fronte Nuovo delle Arti”.
    Dal 1948 è fra le presenza assidue alle Biennali di Venezia: nel 1952 ha una sala personale; nel 1960 ottiene il Gran Premio per la Pittura italiana e nel 1997 il Leone d’Oro alla carriera. Le serie Scontro di situazioni, Ciclo della Protesta e Ciclo della Natura sono tra le più famose degli anni ’50, in parte esposte alle Biennali di San Paolo del Brasile, dove ottiene un premio nel 1954.
    Nel 1961 suscitano scalpore le scenografie disegnate per “Intolleranza ‘60” di Luigi Nono andato in scena al Teatro La Fenice a Venezia. Dal 1961 lavora ai “Plurimi”, in parte realizzati a Berlino tra il 1963 e il 1964: gli Absurdes Berliner Tagebuch ’64 figurano nel 1964 a Documenta Kassel, dove Vedova espone nel 1955, 1959 e 1982. Dal 1965 inizia un’intensa attività didattica nelle Università americane, proseguita alla Sommerakademie di Salisburgo e all’Accademia di Venezia.
    Negli anni ’70, dopo il ciclo De America, si dedica ai Plurimi/Binari dei cicli Lacerazione 1977/78, ai Carnevali e, negli anni ’80, a teleri di grande formato. Nel 2006, a due anni dalla sua costituzione, inizia a operare la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova preposta allo studio e alla tutela dell’opera dell’artista.