Alberto Burri nasce a Città di Castello (Perugia) il 12 marzo 1915.
    Dai primi anni ’50 l’artista si impone sulla scena internazionale grazie alla sua presenza in varie rassegne negli Stati Uniti e a seguito di importanti personali a Roma, Chicago, New York, Colorado Springs, Pittsburgh, Bruxelles, Krefeld, Buenos Aires, Colonia, L’Aquila.
    I Sacchi, i Legni, le Combustioni, i Ferri, le Plastiche figurano in varie ricognizioni antologiche e in vere e proprie retrospettive tenute a Houston, Darmstadt, Rotterdam, Torino e Parigi (1963-1972).
    Gli anni ’70 registrano una progressiva rarefazione dei mezzi tecnici e formali e un rinnovato impegno verso soluzioni monumentali. Fra i cicli concepiti con struttura polifonica si annoverano Il Viaggio (1979), presentato a Città di Castello e poi a Monaco di Baviera, Orti (1980) a Firenze, Sestante (1982 c.) a Venezia, Annottarsi (1984-86) alla Galleria Sprovieri a Roma e Annottarsi 2 (1987) alla Biennale di Venezia del 1988; nonché le grandi installazioni attualmente esposte agli Ex Seccatoi del Tabacco a Città di Castello, dove, per sua iniziativa, viene costituita la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, preposta allo studio e alla tutela dell’opera dell’artista. Burri si spegne a Nizza il 13 febbraio 1995.

    Per un approfondimento sulla vicenda biografica dell'artista si rimanda al catalogo edito in occasione della mostra realizzata dalla Galleria dello Scudo.