Gianni Dessì
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Gianni Dessì è nato a Roma nel 1955.
Frequenta l'Accademia di Belle Arti della sua città, diplomandosi nel 1976 nel corso di scenografia tenuto da Toti Scialoja.
1974-1976 - Collabora con il gruppo teatrale "La Gaia Scienza" di Giorgio Barberio Corsetti e Alessandra Vanzi.
1977 - Il suo esordio espositivo: presenta un lavoro nell'ambito dell'esposizione "Le iniziative di ii", a cura di Giuseppe Bartolucci, Ulisse Benedetti, Simone Carella e Franco Cordelli, organizzata dal teatro Beat '72.
1979 - Presenta la sua prima mostra personale all'Arte Fiera di Bologna.
1980 - Vengono allestite le personali nelle gallerie Swart ad Amsterdam, Ugo Ferranti a Roma e Yvon Lambert a Parigi.
1984 - Si tiene la mostra Ateliers, a cura di Achille Bonito Oliva, in occasione della quale Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Dessì aprono i loro studi al pubblico. Si intensifica intanto la sua attività espositiva, che annovera numerose iniziative sia in Europa che negli Stati Uniti.
Tra le mostre personali si segnalano quelle allestite presso le gallerie Ugo Ferranti a Roma (1980, 1981, 1982), Folker Skulima a Berlino (1981, 1982, 1985, 1987), Gian Enzo Sperone a Roma (1985, 1986, 1989) e Sperone Westwater a New York (1985, 1987, 1991), Triebold a Basilea (1989) e L.A. Louver a Venice, Los Angeles (1989).
Tra le collettive cui partecipa si ricordano Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo al Gröninger Museum nell'omonima città (1981), L'Italie aujourd'hui al Centre National d'Art Contemporain di Nizza (1985), Nuove trame dell'arte nel Castello Colonna a Genazzano (1985), Anniottanta nel Chiostro di San Domenico a Imola (1985), Bianchi, Ceccobelli, Dessì, Gallo al The Riverside Studios di Londra (1986), Trait d'Union a Villa Medici a Roma (1988), Dal ritorno all'ordine al richiamo della pittura 1920-1987 alla Kunsthalle di Bielefeld (1988, in seguito trasferita presso la Kunsthalle, Darmstadt; BNS Ateneumin, Oslo; Taidemuseo, Helsinki); quindi la Biennale di San Paolo del Brasile (1981), Bienal des jeunes artistes a Parigi (1982), e la Biennale di Venezia (1984, 1986).
Nel corso degli anni Novanta gli appuntamenti espositivi continuano a susseguirsi numerosi sia in Italia che all'estero. Sue mostre personali sono allestite nelle gallerie Alessandro Bagnai a Siena (1990, 1995, 2000), Volker Diehl a Berlino (1991), Gian Ferrari a Milano (1992); del 1994 sono quelle tenutesi a Parigi contemporaneamente all'Hôtel de Galliffet, sede dell'Istituto italiano di cultura, e alla Galerie Di Meo dove torna a esporre nel 1999.
Nel 1995 la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento gli dedica un'ampia rassegna antologica a cura di Danilo Eccher.
Tra le mostre collettive si segnalano Roma interna al Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna (1991), Concordantiae al Centre Régional d'Art Contemporain di Tolosa (1992), Una generazione a Roma alla Rocca Paolina di Perugia e al Centro per l'Arte Contemporanea di Umbertide (1992); Italia America: l'astrazione ridefinita alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna della Repubblica di San Marino (1993), Arte italiana 1945-95.
Il visibile e l'invisibile nell'Aichi Prefectural Museum of Art di Nagoya (1997, poi itinerante al Museum of Contemporary Art di Tokyo, allo Yonago City Museum di Tottori e al Museum of Contemprary Art di Hiroshima), Arte italiana. Ultimi quarant'anni. Pittura aniconica alla Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna (1999).
1991 - Nell'ambito della rassegna Edicola notte organizzata a Roma, Dessì realizza la sua prima Camera picta, una complessa struttura all'interno di uno spazio di sette metri per uno, non accessibile al pubblico ma osservabile dall'esterno solo attraverso un vetro. Analoghi sono gli interventi allestiti in occasione delle mostre alla Galleria Otto a Bologna nel 1993 e nel 2001.
1994 - Realizza un lavoro di grandi dimensioni sul muro esterno dell'Istituto italiano di cultura a Parigi.
1999 - Presso l'Associazione culturale Volume! a Roma l'artista sperimenta soluzioni più articolate, estendendo la pittura ai diversi ambienti dello spazio espositivo attraverso un percorso che si snoda a partire dalla grande vetrata della porta di accesso. Un lavoro ambientale viene proposto nello stesso anno alla prima Biennale dell'installazione al Museum of Modern Art di Haifa in Israele.
2000 - Dieci sono i lavori, tutti di uguali dimensioni (200 x 100 cm), che compongono il corpus di opere presentato con il titolo Del dire del fare nella personale inaugurata presso la Galleria Alessandro Bagnai di Siena.
2002 - Per il Festival di Pasqua in programma a Salisburgo Dessì ha l'incarico di disegnare le scenografie del Parsifal di Richard Wagner, che andrà in scena con la direzione musicale di Claudio Abbado e la regia di Peter Stein.